Contabilizzazione indiretta
Ripartitori di calore conformi alla norma UNI EN 834, installati su ciascun corpo scaldante.
Quando si usa
La contabilizzazione indiretta è solitamente utilizzata in impianti centralizzati a distribuzione verticale oppure, in via eccezionale, anche orizzontale, in particolare quando l'installazione dei contatori di energia termica non può essere eseguita per ragioni economiche o tecniche.
Negli impianti a distribuzione verticale la termoregolazione è effettuata mediante delle valvole termostatiche installate su ciascun corpo scaldante. Tra i diversi dispositivi previsti dalle varie norme UNI per la contabilizzazione indiretta, Contea si affida unicamente a quelli conformi alla UNI EN 834, i cosiddetti ripartitori di calore, gli unici regolamentati a livello europeo.
Il ripartitore di calore
Il ripartitore di calore è uno strumento di misurazione installato sul corpo scaldante direttamente o indirettamente (attraverso una sonda esterna) nel caso in cui tecnicamente ciò non è possibile. Il calcolo del ripartitore si basa sulla conoscenza della potenza termica nominale del corpo scaldante e sul suo accoppiamento termico.
Per tale motivo, per poter determinare l'esatto consumo, bisogna tenere conto delle caratteristiche tecniche e della potenza termica del corpo scaldante su cui è installato ciascun ripartitore ed è fondamentale rispettare l'esatta posizione di montaggio, determinata dalla norma UNI EN 834. I ripartitori possono essere installati sui termoconvettori mediante appositi kit di montaggio per il sensore remoto, mentre la norma vieta espressamente il loro utilizzo per i ventilconvettori, ancorché impostati con velocità fissa.
Il ripartitore può essere installato:
- in chiaro, con i dati del corpo scaldante inseriti all'interno dell'apparecchio, in maniera che le unità di ripartizione visibili sul display siano già quelle corrette;
- in scala fissa, con gli apparecchi installati con le impostazioni di fabbrica, nel qual caso bisogna applicare, a posteriori, un coefficiente di conversione ulteriore per determinare il consumo effettivo nel rendiconto individuale dell'amministrazione.
Integrando nel tempo la differenza tra la temperatura media della superficie del corpo scaldante e la temperatura ambiente, come stabilito dalla norma, fornisce una lettura che non è espressa in unità di energia, ma in unità di ripartizione. Trattandosi di un dato che è comunque proporzionale all'energia consumata, esso fornisce un valore utile alla determinazione della percentuale di ripartizione dei consumi volontari.
Nella contabilizzazione indiretta, la percentuale di consumo involontario può essere stimata da un professionista incaricato sulla base delle caratteristiche dell'edificio e dell'impianto di distribuzione o sulla base della norma tecnica UNI 10200.